Agunga, i pannolini lavabili: come usarli e perchè sono utili

di il 16 febbraio 2016 in Bebè

Agunga, i pannolini lavabili: come usarli e perchè sono utili
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Praticità, sostegno e benessere per il bimbo nelle fasi più delicate della crescita: nasce una nuova concezione di pannolino.
AGUNGA, il pannolino lavabile è un capo innovativo nel corredino dei nuovi arrivati. Non è semplicemente un pannolino, è un capo di sartoria, cucito a mano in modo artigianale ed esclusivo come vuole la tradizione Italiana.

Lo straordinario pannolino, oltre ad avere un basso impatto ambientale ed economico, minimizza i rischi di disturbi dermatologici come arrossamenti, pruriti e dermatiti.
 Lo strato a contatto con la pelle del bimbo e la parte assorbente sono realizzati in materiali naturali e questo fa sì che i meccanismi fisiologici di autoregolazione della temperatura e dell’umidità del corpo funzionino indisturbati.

Agunga compone i suoi pannolini di due elementi: la mutandina esterna e il tampone assorbente.
La mutandina è realizzata artigianalmente da un’esperta cucitrice che unisce l’interno in poliestere spalmato per evitare le fuoriuscite di pipì con il tessuto esterno in cotone 100% biologico.
La mutandina ha due tasche interne nelle quali si posiziona il tampone assorbente. L’involucro del tampone è realizzato in fibra di amido vegetale (lato a contatto con la pelle) e una doppia spugna (lato a contatto con la mutandina).
Una volta composto, il pannolino si chiude utilizzando due morbidi velcri. A questo punto il bambino è al sicuro e all’asciutto. Con i pannolini lavabili il bambino impara ad associare la sensazione di umido con il momento della pipì, favorendo l’abbandono precoce del pannolino.

I pannolini Agunga sono inoltre belli da vedere e graziosi da indossare grazie alle nuove fantasie che vengono proposte. Dai spiritosi pois ai romantici cuoricini, questi pannolini sono confezionati in un’elegante scatola regalo. Inoltre AGUNGA è un’ottima idea per risparmiare e per ridurre i rifiuti, aiutando così l’ambiente e le generazioni future.

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