Giulia Michelini parla per la prima volta di suo figlio: “Mi ha salvato la vita, avevo 19 anni”

di il 17 giugno 2015 in Mamme

Giulia Michelini parla per la prima volta di suo figlio: “Mi ha salvato la vita, avevo 19 anni”
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Giulia Michelini, dopo i molti successi in televisione (tra i quali Rosy Abate in Squadra Antimafia) si prepara a tornare al cinema: l’attrice sarà tra i protagonisti del nuovo film di Carlo Vanzina, “Torno Indietro e Cambio Vita“, dove recita al fianco di Raoul Bova. In una recente intervista rilasciata a Vanity Fair ha parlato della sua vita lavorativa e privata e, per la prima volta, ha raccontato cosa è successo quando è diventata mamma.

Aveva 19 anni e, nel momento in cui ha scoperto di essere rimasta incinta, la sua vita cambiata per sempre. Oggi è mamma di Cosimo Giulio, nato 10 anni fa, e se tornasse indietro non cambierebbe niente. Ecco cosa ha raccontato nel corso dell’intervista:

“Non ero la “figlia perfetta”: poco costante a scuola, irrequieta. I miei genitori, due magistrati penali che da Napoli si trasferirono a Roma, sono quelli che ti dicono “fai come vuoi”, ma se non fai come vogliono loro vivi di sensi di colpa. A 19 anni ero abbastanza confusa: avevo iniziato a recitare da poco, un membro dello staff di Muccino mi aveva notato fuori dalla palestra dove facevo ginnastica artistica e mi aveva convinto a fare dei provini; avevo da tempo una storia con un ragazzo, otto anni più grande di me, conosciuto a un corso di vela, che però era molto complicata. Quando ho scoperto di essere incinta, onestamente non pensavo di tenerlo. Tutti, i miei genitori in testa, mi dicevano che mi sarei rovinata la vita. Ho preso l’appuntamento per interrompere la gravidanza, ma una volta lì, in quella stanza, ho cambiato idea. È una decisione che prendi in una frazione di secondo – tenerlo o non tenerlo –, dalla quale però parte un percorso a lungo termine, mille conseguenze che non puoi prevedere in quel momento.”

E ha poi raccontato perché quella gravidanza inaspettata le abbia salvato la vita:

“A quell’età non desideravo un figlio, volevo indipendenza, sentirmi libera di andare come un treno, ma questo bambino, dandomi un peso specifico, credo che mi abbia salvato la vita. Ha allontanato la mia parte autolesionista, senza di lui è probabile che mi sarei persa. Il padre, che era molto diverso da me, per età ma anche per condizioni sociali, mi aveva portato a una grossa deviazione: con lui ho conosciuto la borgata romana, ambienti non proprio puliti.”

Riguardo al rapporto con il padre di suo figlio, ha aggiunto:

“Non credevo molto nel rapporto con il padre; anzi, a dirla tutta, sapevo che sarebbe finita e che sarei rimasta sola con mio figlio, ma è come se questa cosa mi avesse dato una spinta in più.” 

Fonte| vanityfair.it

Photo| velvetsyle.it

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