Allarme caro libri: ecco come far fronte all’aumento del prezzo dei libri

di il 28 agosto 2013 in Scuola

Allarme caro libri: ecco come far fronte all’aumento del prezzo dei libri
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Mancano pochi giorni all’inizio dell’anno scolastico e le famiglie italiane fanno i conti con l’acquisto del materiale didattico. Ben 8 su 10 sono preoccupate per il dichiarato aumento dei prezzi di libri e accessori per la scuola. Esperti ed addetti ai lavori consigliano di acquistare libri usati (41%), vigilare sul rispetto delle norme da parte dei professori che scelgono i testi (34%), cercare offerte e sconti provenienti presenti su internet (26%) o rivolgersi alla GDO (28%).

Nuove edizioni di libri da acquistare, figli che esigono nuovi zaini e astucci, istituti scolastici che non rispettano il tetto di spesa stanziato dal Ministero dell’Istruzione. Per più di 8 famiglie su 10 (82%) è scattato l’allarme caro libri. Ritorno dalle ferie con sorpresa, per le famiglie italiane. All’interno della spesa scolastica, a preoccupare di più gli italiani sono i libri (46%), quindi a seguire la cancelleria e gli accessori (25%) e gli abbonamenti ai mezzi (11%). Per evitare la stangata,esperti e addetti ai lavori spiegano come ammortizzare le spese: acquistare libri usati (41%), fare attenzione al rispetto delle norme da parte degli istituti scolastici (34%), acquistare i testi da librerie online (26%) o rivolgersi alla GDO (28%).

E’ quanto emerge da un’indagine promossa da Libreriamo – il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura, ideato da Saro Trovato – condotta attraverso una serie di interviste a circa 500 famiglie italiane e a oltre 100 esperti-addetti ai lavori tra amministratori, insegnanti e librai per analizzare le cause del caro libri e fornire possibili soluzioni per diminuire le spese.

Per più di 8 famiglie su 10 (82%) il caro libri rappresenta una vera e propria stangata. Con chi prendersela? La maggioranza da’ la colpa agli editori (34%), colpevoli di fornire libri troppo costosi e di prevedere nuove edizioni per i loro testi con troppa facilità. Seguono responsabilità da parte degli insegnati (27%), i quali scelgono troppi libri e spesso non arrivano a utilizzarne neanche la metà per alcuni, e del Ministero dell’Istruzione, incapace da anni di monitorare la situazione e di attuare politiche che consentano un abbassamento delle spese scolastiche.

Dal sindacato “Gilda degli Insegnanti”, Gianluigi Dotti sottolinea come le responsabilità del caro libri siano da suddividere in egual modo, e che quindi per ovviare a ciò, occorre un impegno congiunto. “Le responsabilità appartengono non solo al Governo ma anche alle case editrici che realizzano i libri di testo. Occorre quindi una maggiore sensibilità da parte di tutti: da parte degli editori, i quali non devono così frequentemente aggiornare l’edizione dei propri libri a meno che non sia strettamente necessario, e anche da parte dei genitori, i quali devono investire maggiormente nella cultura dei propri figli, spendendo un po’ di più per la scuola e meno per cose futili. Un’altra soluzione sarebbe il passaggio a supporti multimediali ed ebook, di cui tuttavia molti istituti scolastici sono sprovvisti; strumenti necessari per attuare questo cambiamento che permetterebbe di abbassare i costi”.

Come possono le famiglie, quindi, aggirare questo caro libri? Gli esperti consigliano di acquistare libri usati ai mercatini (41%), fare attenzione al rispetto delle norme da parte degli istituti scolastici (34%), acquistare i testi su internet (26%) o rivolgersi agli sconti proposti dalla GDO (28%). Su quest’ultimo accorgimento non tutti sono d’accordo, come il Presidente dell’Associazione Librai Italiani, Alberto Galla. “La grande distribuzione e’ molto aggressiva sui libri di testo, e fa offerte che rasentano il sottocosto. La GDO regala buoni e fa sconti, a parere mio, anche oltre i limiti della legge, sotto forma di buoni, in quanto a essi interessa soprattutto la cosiddetta “pedonalità” del punto vendita. I librai invece, fanno questo mestiere tutto l’anno. Per questo invito le famiglie a rivolgersi alle librerie di quartiere: spenderete qualcosa in più, ma avrete una persona che vi segue e vi può seguire tutto l’anno. E’ meglio risparmiare per i propri figli in altri campi meno fondamentali, come l’abbigliamento, rispetto ad un bene come la cultura”.

Che contributo può dare il digitale in ottica risparmio? Qui i pareri si dividono: per il 37% degli esperti mantenere una versione cartacea dei libri di scuola risulta indispensabile dal punto di vista didattico, mentre secondo altri (33%) occorre il prima possibile, un passaggio totale dei libri scolastici in versione completamente online. Tra questi Daniele Grassucci, responsabile contenuti di Skuola.net, per risparmiare consiglia di passare a libri di testo digitali, qualora in famiglia si disponga già di un tablet. “Sia su internet che all’interno della GDO, è possibile trovare dei servizi che ti permettono di acquistare libri con il 10-15% di sconto. Di contro, gli stessi risparmi si possono ottenere scegliendo testi in formato ebook; sebbene l’obbligatorietà di acquisizione di libri digitali o mista è slittata all’anno scolastico 2014-15, ci sono diverse case editrici che propongono un’alternativa digitale ai propri libri di testo. Una strada conveniente se già si dispone di un tablet”.

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