Addio curve percentili, arriva un nuovo metodo universale per monitorare la crescita del neonato

di il 11 settembre 2014 in News

Addio curve percentili, arriva un nuovo metodo universale per monitorare la crescita del neonato
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Il modo in cui si misura e monitora la crescita del feto e dei neonati sta per essere cambiato radicalmente: basta percentili, stanno per essere messe in circolazione delle nuove tabelle universali. Il progetto si chiama INTERGROWTH-21st ed è stato finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation.Vediamo nel dettaglio come funziona.

Le nuove tabelle sono state accolte in modo positivo anche dai pediatri italiani,  secondo i quali questa nuova metodologia riuscirà ad individuare meglio eventuali problemi nei bimbi. Attualmente il metodo utilizzato in tutto il mondo è quello delle curve percentili dell’Oms e che variano a seconda dell’etnia.

Questi metodi, però, secondo gli studiosi descrivono solo come un bambino cresce all’interno di una particolare popolazione e, al contrario, non definiscono come dovrebbe crescere in modo giusto il bambino. Stephen Kennedy, uno degli autori della ricerca, ha dichiarato a tal proposito che “un feto o un neonato può essere giudicato sottopeso in una città o in un Paese, ed essere ritenuto perfettamente sano in un altro luogo del pianeta. E ciò può portare a diagnosi inaccurate o alla carenza di trattamenti medici appropriati.” Il nuovo sistema basato sulle tabelle universali, invece, “potrà migliorare le condizioni di vita dei bambini di ogni angolo del mondo, da quelli nati in Occidente, spesso in sovrappeso, a quelli denutriti dei luoghi più poveri“.

I pediatri italiani la definiscono una “svolta epocale”, che garantirà di avere una misurazione finalmente universale e molto più precisa. Secondo Giovanni Corsello, ordinario di Pediatria all’Università di Palermo e presidente della Società Italiana di Pediatria, infatti, questo metodo “valuta in modo molto più dettagliato rispetto alle attuali curve di percentili le variazioni fetali, e ciò consentirà di adottare precocemente i trattamenti necessari per seguire gravidanze difficili e assistere meglio i piccoli in difficoltà.

Cosa ne pensate?

Fonte| nostrofiglio.it
Photo| pinterest.com

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