La colazione delle famiglie: le buoni abitudini dipendono dai genitori. La ricerca

di il 12 luglio 2014 in Salute

La colazione delle famiglie: le buoni abitudini dipendono dai genitori. La ricerca
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Un’indagine dell’Osservatorio Doxa-AIDEPI “Io comincio bene” – ideato per monitorare la colazione e i suoi cambiamenti nel tempo – fotografa il primo e fondamentale pasto della giornata della famiglia italiana. La buona notizia è che rispetto allo scorso anno cala drasticamente (dal 16 al 5%) il numero dei ragazzi che la saltano. Anche grazie all’esempio dei genitori: se loro fanno colazione aumenta del 50% la propensione dei figli a farla…

La prima colazione in famiglia è e resta uno dei simboli dell’identità familiare. Un vero e proprio rito che nonostante impegni e orari diversificati, resiste, al pari del pranzo della domenica, a ogni cambiamento sociale. E’ quanto emerge dall’indagine “La prima colazione in famiglia? Fa bene alla famiglia” realizzata dal neonato Osservatorio Doxa-AIDEPI “Io comincio bene” che fotografa gli atteggiamenti di 9 milioni di nuclei familiari, quelli con bambini e ragazzi tra i 5 e i 24 anni (37% del totale della popolazione). Oggi 1 famiglia su 3, praticamente ogni giorno, si riunisce al gran completo a colazione e 1 su 2 consuma questo pasto almeno in presenza di un genitore.

Esiste infatti un vero e proprio “fattore famiglia” che influenza, positivamente, l’approccio al primo pasto della giornata. Quando la si vive con i propri parenti, ad esempio, la prima colazione non la salta quasi nessuno: il 91% dei componenti la fa, si cerca di farla durare un po’ più a lungo (35%, che secondo i ragazzi sale al 64%), si preferisce godersela a casa (scelta condivisa dall’84%), mangiando quasi sempre (8 volte su 10) gli stessi prodotti o addirittura le stesse marche all’interno del nucleo familiare.

A servirla sono spesso i genitori (quasi sempre la mamma) ma anche i ragazzi sono abituati (37%) a prepararsi da soli quello che serve. Quando si è insieme a colazione, la tv resta un po’ più spenta (22% dei casi contro il 30% delle media nazionale) e 3 volte su 4 (76% dei casi) è l’occasione ideale – una delle poche nel corso della giornata – per dialogare.

L’EFFETTO POSITIVO DELL’ESEMPIO DEI GENITORI…
L’esempio conta (e tanto): se i genitori fanno colazione aumenta del 50% la propensione di tutti i figli a farla (si passa dal 56% delle famiglie dove l’adulto non fa colazione all’80% di quelle in cui i genitori la fanno), e diminuisce di oltre il 50% (scendendo dal 26% all’11%) il numero di quanti non la fanno mai.

L’esempio è fondamentale e non sfugge ai più piccoli – commenta la psicologa Viviana Finistrellaparliamo di effetto ‘modeling’: dati sperimentali dimostrano che il comportamento dei genitori, ripetuto con una certa costanza, induce bambini e ragazzi al cambiamento. Al contrario ‘dire’ e ‘chiedere’ spesso provoca l’effetto opposto, soprattutto negli adolescenti”.

Photo| pinterest.com

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